Società della conoscenza, società dell’attenzione


Negli anni recenti l’uso del computer ha trasformato compiti tradizionalmente considerati come specializzati in compiti di routine. Il calcolo di una ipoteca e del rischio associato richiedeva la presenza di un impiegato specializzato, però oggi si può realizzare la stessa funzione usando software libero disponibile in Internet. L’avvento del computer non solo ha avuto un grande impatto sulle funzioni meno qualificate e ripetitive, come il lavoro in catena di montaggio dove la manodopera può essere sostituita dai robot, ma ha anche permesso l’automazione di funzioni molto qualificate un po’ in tutti i settori, dalla traduzione alla medicina alla gestione strategica dell’impresa. Le macchine acquisiscono sempre più capacità di svolgere compiti complessi che si avvicinano alla capacità del cervello umano. In questo senso possono assumere le funzioni del lato pratico della conoscenza, anche se risulta ancora indispensabile l’intervento delle persone per apportare il lato umano, la sensibilità, l’intuizione.1

L’ingresso della tecnologia nella vita privata e lavorativa ha marcato un cambio storico e nell’ambito delle aziende ha significato anche l’inizio della ‘caccia al talento’. Perché oggi per sopravvivere in un contesto globalizzato le aziende devono poter sviluppare e sostenere un vantaggio competitivo che é generalmente legato all’innovazione. Si rende dunque necessario contare con professionisti capaci di pensare autonomamente, di trovare soluzioni creative e di stabilire relazioni produttive e gratificanti con un team, un gruppo di lavoro, un fornitore o anche una comunità di utenti.

I manager oggi non solo devono saper gestire la conoscenza, ma anche e soprattutto il knowledge significativo. É questa una distinzione cruciale già che il knowledge significativo non é guidato dai fatti ma dagli scenari. Non é il risultato di uno studio profondo quanto dell’intuizione, ha a che fare sopratutto con il ‘cambio paradossale’ e più che razionale, é emotivo.”2

1 René Tiessen, Daniel Andriessen, Frank Lekanne, El valor del conocimiento, Prentice Hall.

2 Tiessen, Andriessen, Lekanne, Prentice Hall pagina 101

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